• Enzo Pietropaoli
    contrabbasso

    Nasce a Genova il 29 settembre 1955. Dal 1961 vive a Roma, dove debutta professionalmente con il “Trio Di Roma” (Danilo Rea e Roberto Gatto) nel 1975.
    Ha suonato e inciso con:
    Franco Ambrosetti, Chet Baker, Flavio Boltro, Lester Bowie, Art Farmer, Paolo Fresu, Enrico Rava, Oscar Valdambrini, Fabrizio Bosso, Woody Shaw, Kenny Wheeler, Bob Berg, Michael Brecker, Ronnie Cuber, Maurizio Giammarco, Rosario Giuliani, Johnny Griffin, Steve Grossman, Lee Konitz, Gabriele Mirabassi, Sal Nistico, Archie Shepp, Pietro Tonolo, Gianluigi Trovesi, Massimo Urbani, Javier Girotto, Phil Woods, Mark Turner, Curtis Fuller, Jimmy Knepper, Albert Mangelsdorff, Dino Piana, Toots Thielemans, Gianni Coscia, Richard Galliano, Brian Auger, Stefano Bollani, Ray Bryant, George Gruntz, Evan Lurie, Rita Marcotulli, Horace Parlan, Enrico Pieranunzi, Danilo Rea, Franco D’Andrea, Ben Sidran, Cedar Walton, Kenny Werner, John Taylor. Bobby Hutcherson, Jay Clayton, Maria Pia De Vito, Norma Winstone, Gianmaria Testa, Eduardo De Crescenzo, John Abercrombie, Roberto Ciotti, Christian Escoudè, Pat Metheny, Joe Pass, John Scofield, Ginger Baker, Han Bennink, Kenny Clarke, Billy Cobham, Roberto Gatto, Daniel Humair, Alvin Queen, Bob Moses, Fabrizio Sferra...
    Dal 2012 è il motore ritmico, con Marcello Di Leonardo del progetto Essenze jazz, in cui Eduardo De Crescenzo ripercorre il suo repertorio anche attraverso le esperienze musicali che hanno determinato il suo stile, quasi una biografia in note, un format musicale originale che sta riscuotendo grandi consensi di pubblico e di critica. Il concerto “Essenze jazz” è stato presentato al Blue Note di Milano, alla Casa del Jazz a Roma, al Teatro San Carlo di Napoli, al Teatro Morlacchi, nell’ambito di Umbria jazz; al Ravello Festival... Essenze jazz sarà in tour nei teatri nella stagione 2018 2019.

    Riconoscimenti:
    1987 Musica Jazz magazine – Top Jazz “miglior gruppo italiano” - “Lingomania” (M. Giammarco/D. Rea/U.Fiorentino/R.Gatto)
    1988 Guitar Club – I Vostri Preferiti “miglior gruppo“ - “Lingomania”
    1988 Guitar Club – I Vostri Preferiti “miglior bassista jazz”
    1988 Musica Jazz – Top Jazz “miglior gruppo italiano” “Space Jazz Trio” (
    E.Pieranunzi/F. Sferra) 1989 Guitar Club – I Vostri Preferiti “miglior gruppo” - “Lingomania”
    1989 Guitar Club – I Vostri Preferiti “miglior bassista jazz”
    1989 Musica Jazz – Top Jazz “miglior gruppo italiano” - “Space Jazz Trio”
    1990 Guitar Club – I Vostri Preferiti “miglior bassista jazz”
    1998 Musica Jazz – Top Jazz “ miglior disco italiano” - Doctor 3 – “The Tales Of Doctor3”
    1999 Musica & Dischi “ miglior disco jazz italiano” - Doctor 3 (The Songs Remain The Same)
    1999 Musica Jazz – Top Jazz “miglior gruppo italiano” - Doctor 3
    1999 Musica Jazz – Top Jazz “miglior disco italiano” Sade Of Chet (E.Rava-P.Fresu Quintet con S.Bollani/R.Gatto)
    2001 Musica Jazz – Top Jazz “miglior gruppo italiano” - Doctor 3
    2003 Musica Jazz – Top Jazz “miglior gruppo italiano” - Doctor 3
    2011 Musica Jazz – Top Jazz “Strumentista dell’anno/Basso”
    2013 Musica Jazz – Top Jazz “miglior gruppo italiano” - Enzo Pietropaoli Quartet

    Appare nella  “Biographical Encyclopedia of Jazz” di Leonard Feather e Ira Gitler.

    Ha preso parte a molte manifestazioni internazionali in:
    Italia, Germania, Francia, Svizzera, Austria, Spagna, Gran Bretagna, Danimarca, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Liechtenstein, Russia, Serbia, Canada, U.S.A, Nuova Caledonia, Brasile, Israele, Cina, India, Qatar, Senegal, Etiopia, Kenia, Algeria, Tunisia, Marocco, Egitto, Siria...
    La sua discografia comprende più di 100 incisioni. Come leader ha realizzato nove CD: YATRA vol.3 (JandoMusic e VVJ 2015) – SOLO contrabbasso solo (fonè 2015) - YATRA vol. 2 (JandoMusic / VVj 2013) – YATRA (JandoMusic / VVJ 2011)- NOTA DI BASSO (Sljc  2008) - URBAN WALTZ (Vvj 2000) - STOLEN SONGS (Splasc (h) 1995) - TO... (Sentemo 1992) - ORANGE PARK (Gala Record 1989).

    Videografia:
    Doctor 3 “Live Alla Casa Del Jazz” dvd Moovy Video Production
    Francesco Bruno Ensemble ” Le Parole Altre”
    Il lungo viaggio di Tiziano Terzani dvd L’Espresso
    “Rava l’opéra va – Concerto all’Olimpico” vhs Totem.
    “Enrico Rava Live In Montreal” dvd Universal
    “Guarda Che Luna!” dvd Radiofandango
    (con E.Rava, S.Bollani, Banda Osiris, P.Ponzo, G.M. Testa)
    Inoltre è presente nei video didattici per batteria di Roberto Gatto (Batteria ! vol. 1 e vol. 2) e di Billy Cobham (Drums by design).

    Come session-man solista ha partecipato alla incisione di numerose colonne sonore:
    Piccolo Diavolo, Johnny Stecchino, Il Mostro (R. Benigni / E. Lurie)
    Verso Sera, Il Grande Cocomero, Con Gli Occhi Chiusi, L’Albero Delle Pere, Domani (F. Archibugi / B. Lena)
    Ferie d’Agosto, Ovo Sodo (P. Virzì / B. Lena)
    Gente Di Roma (E.Scola / A.Trovajoli)
    Go go Tales (A.Ferrara / F.Cuipers)
    Piano Solo (R.Milani / L.Marchitelli)
    Aspettando il sole (A.Panini / N.Tescari)
    La rivincita di Natale (P. Avati / R.Ortolani)
    Basilicata Coast To Coast (R.Papaleo / R.Marcotulli)
    La Grande Bellezza (P.Sorrentino / L.Marchitelli)
    Nel 2012 compone la colonna sonora del film Appartamento Ad Atene (R.Dipaola)

  • Marcello Di Leonardo
    batteria

    Nasce a Pescara nel 1969. Nel 1992, dopo studi classici e vari seminari di perfezionamento nel jazz, si trasferisce a Roma. Da qui realizza le prime importanti esperienze con musicisti di fama mondiale come Tony Scott, Massimo Urbani, Benny Golson, Jon Faddis.
    Segue un’intensa attività musicale in Spagna e in Portogallo, dove ha occasione di suonare ed incidere con Rick Margitza, Phil Markowitz, Bill Pierce, Ed Neumeister, Steve Slagle.
    Nel 1996 entra nel quartetto di Maria Pia De Vito con Enzo Pietropaoli e Danilo Rea (Rita Marcotulli l’anno successivo). Contemporaneamente nasce il lungo sodalizio, tuttora attivo, con Lena Battista che lo impegna nei progetti "Banda Sonora", "Mille Corde", "I Cosmonauti Russi" insieme con Enrico Rava, Paolo Fresu, Gianni Coscia e Gabriele Mirabassi (Umbria Jazz '97, Teatro Odeon Parigi '98, Pechino e Shangai Jazz Festival '98). Sempre con Lena collabora nella realizzazione di diverse colonne sonore per film di Francesca Archibugi e Paolo Virzì.
    Nel 2000 diventa batterista del trio di Enrico Pieranunzi che in diverse occasioni ospita Marc Johnson al contrabbasso. Accompagna il pianista romano anche nei progetti “Evans Remembered”, “Sgt. Pepper” e “Mr. Miles” (Roccella Jonica 2000) e "Fellini Jazz". In quest'ultimo progetto sostituisce Paul Motian in una tournée a fianco del trombettista Bert Joris, del sassofonista Tony Malaby e Marc Johnson (Auditorium Parco Della Musica Roma 2003). Accompagna i chitarristi Mundell Lowe, John Pisano e Philip Catherine nella rassegna Jazz’n Fall 2001. Col quartetto del sassofonista Rosario Giuliani, svolge un’intensa attività in Francia in seguito ad un contratto discografico del sassofonista con l’etichetta Dreyfus Jazz.
    E’ presente nei maggiori festival internazionali come Jazz a Vienne, JVC Jazz Festival, Jazz in Marciac, Amphijazz de Lyon, Dinant Jazz Nights, Jazz Des Cinq Continents (Francia), North Sea Jazz Festival (Olanda), London Jazz Festival, Ankara Jazz Festival, Audi Jazz Festival (Germania).
    Inoltre partecipa alla rassegna “Jazz Italiano in New York” nello storico club Smoke. Il quartetto ospita saltuariamente alcuni artisti di fama mondiale come Joe Locke, Philip Catherine, Bob Mintzer (Jazz & Image 2002, Roma).
    Dal 2004 per tre anni consecutivi è impegnato nella trasmissione televisiva “Il senso della vita” condotta da Paolo Bonolis con la band di Stefano Di Battista. Con quest’ultimo suona in due musical con Alessandro Preziosi, “Datemi tre caravelle” (Teatro Antico di Taormina) ed “Il ponte” (Auditorium della Conciliazione di Roma, Teatro Comunale Cilea di Reggio Calabria, Auditorium della Guardia Di Finanza de L’Aquila).
    Suona con Ivan Lins ad Umbria Jazz e Veneto Jazz nel 2004, Enrico Rava al Milano Jazzin’ Festival. Nel 2013 con Rosario Giuliani, Fabrizio Bosso ed Enzo Pietropaoli forma "The Golden Circle", una formazione che interpreta la musica di Ornette Coleman (Qatar Jazz Festival 2016, Umbria Jazz 2016). Incide tre album per la Cam Jazz col trio del pianista Claudio Filippini insieme a Luca Bulgarelli al contrabbasso. Il trio nel 2016 si esibisce a Tokyo nell'Istituto Italiano di Cultura ed al Delhi Jazz Festival. Nel 2014 è coinvolto nel progetto "The Beat goes on" di Elisabetta Antonini con Francesco Bearzatti, Luca Mannutza e Paolino Dalla Porta. Tra le altre collaborazioni ricordiamo quelle con Ben Allison, Riccardo Del Fra, Robin Eubanks.
    Ha inciso oltre quaranta cd.
    E’ docente di batteria jazz presso il conservatorio "L. Campiani" di Mantova.
    Dal 2012 collabora con Eduardo de Crescenzo al progetto Essenze jazz, prossimamente in tour nei teatri, nella stagione 2018-2019.

  • Stefano Sabatini
    pianoforte

    Pianista talentuoso e raffinato, compositore ispirato, Stefano Sabatini arriva sulla scena italiana del jazz negli anni settanta formando il gruppo "Kaleidon" e suonando con Tony Scott, Massimo Urbani e Maurizio Giammarco. Nel ’78 si trasferisce a Los Angeles, dove si diploma ­in Composizione e Arrangiamento presso la “Dick Grove School of music" e dove incide un disco a suo nome in cui suoneranno, tra gli altri, Chester Thompson, (batterista dei Weather Report e di Frank Zappa).
    ­Dopo sei anni negli States torna a Roma ed entra a far parte della prima formazione di "Lingomania" con Maurizio Giammarco, Flavio Boltro, Furio di Castri e Roberto Gatto. Il gruppo è votato "miglior gruppo dell'anno" dalla rivista Musica Jazz ed è premiato a "Radio Uno sera jazz". Fa parte inoltre dei gruppi di Massimo Urbani, Giovanni Tommaso, Tullio de Piscopo. Suona tra gli altri con: Jonnhy Griffin, Lee Konitz, Sal Nistico, Steve Grossman, Gary Bartz, Billie Cobham, Chet Baker, Bob Mintzer, Sal Nistico, Rick Margitza, Sonny Fortune, George Garzone, Ronnie Cuber, Miroslav Vitous, Alex Sipiagin… Con gli italiani: Stefano Di Battista, Rosario Giuliani, Gianni Basso, Daniele Scannapieco, Dino e Franco Piana, Giovanni Amato, Stefano D'Anna...
    Ha partecipato a numerose manifestazioni nazionali e internazionali: Festival di Parigi, Festival di Norimberga, Umbria Jazz, Festival di Verona, Atina Jazz, Festival Jazz e image a Villa Celimontana...
    Ha inciso sette dischi a suo nome: "Sabatini", "Memories", "Wonderland", "Waiting" "Dreams", "Melodies ", e l'ultimo "Heart and soul" uscito nel 2013 per l'etichetta Alfa Music.
    Nel campo della Musica Pop ha collaborato con: Sergio Caputo, Tony Esposito, Mia Martini, Edoardo Bennato, Fabio Concato, Tullio de Piscopo...
    Docente di Pianoforte, Armonia e Improvvisazione alla "Saint Louis Music Center" a Roma.
    In concerto con il suo trio (con Dario Rosciglione al contrabbasso e Pietro Iodice alla batteria).
    Collabora come pianista e arrangiatore con Cinzia Tedesco con cui ha realizzato due progetti: nel primo rivisita in chiave jazz i brani più famosi di Bob Dylan, nell’altro alcune delle più belle arie di Giuseppe Verdi. Nel 2016 è uscito per la Sony classica il disco "Verdi's Mood". Il progetto continua l’attività concertistica nei festivals e nelle rassegne più importanti d'Italia.
    Collaboratore storico di Eduardo De Crescenzo fin dal 1983, partecipa al progetto Essenze jazz come pianista e arrangiatore. Con Essenze jazz, De Crescenzo crea un format originale, una biografia musicale in cui ripercorre il suo repertorio ma anche le esperienze musicali che hanno determinato il suo stile. L’album Essenze jazz è stato pubblicato nel 2013 su etichetta EmArcy - Universal Classics & Jazz - A Division of Universal Music Italia. Il concerto, anima del progetto, è stato presentato in anteprima: al Blue Note di Milano, alla Casa del Jazz di Roma, al Teatro San Carlo di Napoli… E successivamente: al Ravello Festival, al Teatro Morlacchi nell’ambito di Umbria Jazz...
    In tour nei teatri, nella stagione 2018-2019.

  • Daniele Scannapieco
    sassofoni

    Nasce a Campagna, nel salernitano, nel 1970. Figlio d’arte cresce a contatto con l’ambiente jazz, prima campano e poi italiano ed europeo.
    Nel 1990 completa gli studi classici e si diploma in clarinetto al Conservatorio di Salerno. Nel periodo, collabora con Pietro Condorelli, Antonio Golino, Maria Pia De Vito, i fratelli Deidda ...
    Nel 1991 si trasferisce a Roma, dove inizia a collaborare con: Roberto Gatto, Stefano Sabatini, Stefano Di Battista, Giovanni Tommaso, Tony Scott, Umberto Fiorentino, Enzo Pietropaoli, Stefano Bollani, Fabrizio Bosso, Dino e Franco Piana, Flavio Boltro, Dado Moroni...
    Numerose le collaborazioni con artisti stranieri: Henri Salvador, Joe Lovano, Hilton Ruiz, Greg Hutchinson, Joe Locke, Ira Coleman, Dee Dee Bridgewater...
    Intensa è l’attività live: Daniele Scannapieco è presente nelle più importanti programmazioni di jazz dei clubs e dei festivals, in Italia e all’estero.
    Dal 2001 al 2004, in tournée mondiale con Dee Dee Bridgewater, si esibisce nei teatri più prestigiosi del mondo.
    E’ co-leader e fondatore - con Fabrizio Bosso - del quintetto “High Five 5et” (con Lorenzo Tucci, Tommaso Scannapieco e Luca Mannutza). Con questa formazione ha realizzato due dischi in Italia: “Jazz for more” e ”Jazz desire” (VVJ-EMI).
    Registra, successivamente, tre dischi con High Five 5et, per la prestigiosa etichetta Blue Note/EMI, di cui uno “dal vivo”, al Blue Note di Tokyo dal titolo “Live for Fun”.
    Nel 2004, con l’etichetta francese “Night and Day”, pubblica l’album dal titolo omonimo “Scannapieco”, in cui suoneranno: André Ceccarelli, Eric Legnini, Stefano Di Battista, Fabrizio Bosso.
    Arriva poi “Never more”, secondo album da leader, registrato con Greg Hutchinson, Ira Coleman, Dado Moroni, Fabrizio Bosso (VVJ-EMI).
    Nel 2008, con l’album “Lifetime”, vince il premio “Italian Jazz Awards”, nella sezione “miglior album”.
    Collabora a incisioni importanti con: Henri Salvador, Dee Dee Bridgewater, Paco Sery, Roberto Gatto, Giovanni Tommaso (Apogeo)...
    Dal 2000 al 2008 collabora con Nicola Conte. Ha suonato in molti suoi di dischi e nei principali festivals d’Europa.
    Dal 2006 al 2015 collabora con Mario Biondi, sia in sala di registrazione sia in tour.

    Nel 2003 ha vinto il premio europeo Django d’or “miglior giovane” e il premio Positano “miglior musicista campano”.
    In qualità di rappresentante del jazz italiano è stato più volte invitato in concerti organizzati da Umbria Jazz a New York, a Porto Rico, al festival jazz di Melbourne...
    Ha suonato allo storico “Birdland” con il 4et di Giovanni Tommaso. Poi in Cina, con Roberto Gatto “Special 5et”… Numerosi sono i concerti in Giappone.
    Nel 2012 inizia a collaborare con Eduardo De Crescenzo nel progetto musicale Essenze Jazz. Sarà con lui sia in sala d’incisione che in tour.

    Scannapieco è considerato da anni uno dei grandi talenti del jazz italiano ed europeo, capace di esprimere concetti musicali articolati e complessi senza mai perdere il contatto con l'emozione del pubblico.

    Sarà in concerto con Eduardo De Crescenzo, con il progetto “Essenze jazz”, nella stagione teatrale 2018-2019.

  • Lamberto Curtoni
    violoncello

    Nasce a Piacenza il 27 settembre 1987 da una famiglia di musicisti. Si diploma e si laurea con il massimo dei voti al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino sotto la guida di Dario De Stefano; poi ha studiato e si è perfezionato con Giovanni Sollima presso l’Accademia “Romano Romanini” di Brescia.
    Da solista ha eseguito numerosi concerti in sedi prestigiose: Festival “La Milanesiana” di Milano, Unione Musicale di Torino, Cervo Festival, Teatro Grande di Brescia, “Viotti Festival” di Vercelli, Monteverdi Tuscany Festival, Auditorium Parco della Musica di Roma, “Theatre Municipal di Bastia”, “Theatre National d’Algerie”, “Festival de Musiche de Conques” in Francia. Nel 2014 e nel 2015: Teatro Massimo di Cagliari, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro San Carlo di Napoli...
    Ha collaborato con: Gidon Kremer e la Kremerata Baltica, Yuri Bashmet e I Solisti di Mosca, Gavin Bryars, Julius Berger, Diego Fasolis, Michael Gutmann, Andrea Dindo, Gabriele Baldocci

    Affianca la sua attività concertistica alla composizione.
    Ha collaborato in importanti ensemble tra i quali: Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra Filarmonica Toscanini, Orchestra dei Pomeriggi Musicali, Orchestra di Padova e del Veneto...
    Nel Novembre 2014 ha debuttato a New York con il suo nuovo lavoro "Sensorium", per il “New York Coreographic Institute” con i danzatori del “New York City Ballett”. Per la stagione 2015 - 16, l’Orchestra de “I Pomeriggi Musicali di Milano” gli ha commissionato “Bersabea”, un brano ispirato a “Le città invisibili” di Italo Calvino. Collabora costantemente con Piergiorgio Odifreddi, Concita De Gregorio. Altri registi e coreografi con cui collabora: Valter Malosti, Federica Fracassi, Matteo Levaggi, per coniugare la musica ad altre forme artistiche.
    Il suo repertorio spazia dalla musica antica ai nostri giorni, indagando sempre con attenzione la prassi esecutiva originale.
    È stato invitato da Franco Battiato a eseguire il suo concerto “Rinnovato Mistero” per violoncello, santur (strumento della tradizione persiana) e archi, con l’Orchestra Filarmonica Toscanini, durante il “Short Summer Tour 2014”.
    Dal 2012 collabora con Eduardo De Crescenzo al progetto “Essenze jazz“. Sarà con lui in concerto nella stagione teatrale 2018-2019.

    Nell’estate 2017 ha debuttato al Ravello Festival con “Black Dust”, balletto commissionato e interpretato da “Les Italiens “ de L’Opera di Paris.
    É il compositore della colonna sonora del film “The Broken Key” di Louis Nero, uscito in Italia nel novembre 2017 (Warner Music).
    Nel Marzo 2018 è stato invitato a comporre un lavoro, “Ice Flower”, per la Nazionale Italiana di Pattinaggio artistico che ha debuttato durante il gala conclusivo dei Mondiali 2018 di Pattinaggio Artistico, trasmesso in mondovisione.

    Di recente pubblicazione il suo album “Rinnovato Mistero” (etichetta Egea).
    Ha inciso per Universal, Stradivarius, Egea, Warner.
    Le sue composizioni sono edite dalla Casa Musicale Sonzogno di Milano.

  • Essenze jazz è stato annunciato da Eduardo stesso come un suo personale bisogno di ritrovare "l'essenza" dell'emozione. La ricerca di un "suono" che potesse rappresentarlo oggi e contenere tutto il suo cammino artistico.
    Essenze jazz si rivela da subito un format ideale per la sua personalità talentuosa, eclettica e libera: sapore di jazz, del mondo classico che l'ha formato sin da piccolissimo, cantautorale nelle pagine in cui si riconoscono le sue radici umane e musicali.

    Il concerto è stato presentato in anteprima nel 2012: il 24 aprile al Blue Note di Milano, il 4 maggio alla Casa del Jazz di Roma e l'11 giugno al Teatro San Carlo di Napoli. Successivamente nel 2013: il 21 marzo al Teatro Sistina a Roma; il 22 giugno al Ravello Festival, Villa Rufolo; il 7 luglio a Umbria Jazz, Teatro Morlacchi; ...

    Essenze jazz, più che il titolo di un concerto, è la definizione che Eduardo prova a dare oggi alla sua musica, così difficile da contenere nelle consuete “etichette” di genere.
    Una biografia in note che attraversa il suo repertorio ma anche tutte le esperienze musicali che l’hanno formato e che hanno determinato la sua personalità artistica. Le interpretazioni raffinate e le toccanti afonie dei chansonniers italiani e napoletani che a inizio del XX secolo s’ispirarono alla Francia, il ritmo serrato del vocalizzo scat che scopriva nell’adolescenza nei locali americani sul porto di Napoli dove la sera si suonava il jazz, le suggestioni del Mediterraneo e la passione del mèlos greco che lo ispirano dal mare o dai vicoli della sua città.
    Tanti gli elementi che si possono riconoscere nella sua musica, inscindibili nel suo canto personalissimo ma che comunque non bastano a descrivere l’intensità delle sue esecuzioni, le improvvisazioni libere e geniali che fanno vibrare la platea dei concerti.
    La musica di Eduardo De Crescenzo è complessa, fatta di melodie e armonie colte, di tempi e ritmi sperimentali eppure la sua voce magica, ormai leggendaria, la rende fluida e accessibile anche al grande pubblico.
    Costruisce nel tempo un repertorio che raggiunge vette internazionali di popolarità: Ancora, L’odore del mare, E la musica va... ma la sua espressività si nutre anche della dimensione più intima e poetica di brani come Il racconto della sera, Sarà così... o dei ritmi serrati di Foglia di the, La vita è un’altra... capaci comunque di attraversare il tempo e le generazioni.
    Ecco che il concerto diventa il racconto evocativo dei percorsi umani e musicali che hanno nutrito il suo talento. Fino a oggi. Immerso in un eterno presente di cui coglie e restituisce il suono della vita.
    In formazione una rosa di straordinari musicisti in dialogo continuo con la sua musica: a tratti assorti e quasi ammaliati da quella voce strumento che può tutto, a tratti protagonisti delle composizioni estemporanee personali e virtuose che si creano durante il concerto.
    Enzo Pietropaoli contrabbasso; Marcello Di Leonardo batteria; Stefano Sabatini pianoforte; Daniele Scannapieco sassofono; Lamberto Curtoni violoncello; Eduardo De Crescenzo voce e fisarmonica

    In alcuni eventi, in pieno spirito jazzistico, Eduardo apre la formazione a incontri musicali suggestivi. Ha già ospitato la magica tromba di Enrico Rava e l’arpista colombiano Edmar Castaneda.
    Nel tour teatrale 2018 - 2019, in quattro appuntamenti esclusivi al Teatro Cilea di Napoli, Eduardo incontra la voce di Maria Pia De Vito.

  • Enrico Rava
    tromba

    ENRICO RAVA è sicuramente il jazzista italiano più conosciuto e apprezzato a livello internazionale. Da sempre impegnato nelle esperienze più diverse e più stimolanti.
    E’ apparso sulla scena jazzistica a metà degli anni sessanta, imponendosi rapidamente come uno dei più convincenti solisti del jazz europeo.
    La sua schiettezza umana e artistica lo pone al di fuori di ogni schema e ne fa un musicista rigoroso ma incurante delle convenzioni.
    La sua poetica immediatamente riconoscibile, la sua sonorità lirica e struggente sempre sorretta da una stupefacente freschezza d’ispirazione, risaltano fortemente in tutte le sue avventure musicali.
    Tra la sua numerosa discografia sono da segnalare gli imperdibili: Quartet (ECM 1978) “Rava l’opera Va” (Label Bleu 1993), “Easy Living” (ECM 2004), “Tati” (ECM 2005) e “The Words and the Days” (ECM 2007), “New York Days” (ECM 2009), “Tribe” (ECM 2218) e ” On The Dance Floor ” (ECM 2293).
    Non è difficile usare i superlativi per raccontare la sua avventura musicale, talmente ricco è il suo curriculum, talmente affascinante il suo mondo musicale, talmente lungo l’elenco dei musicisti con i quali ha collaborato, italiani, europei, americani: Franco D’Andrea, Massimo Urbani, Stefano Bollani, Joe Henderson, John Abercrombie, Pat Metheny, Archie Shepp, Miroslav Vitous, Daniel Humair, Michel Petrucciani, Charlie Mariano, Joe Lovano, Albert Mangelsdorff, Dino Saluzzi, Richard Gallliano, Martial Solal, Steve Lacy, Mark Tuner, John Scofield...
    Ha effettuato tours e concerti in USA, Giappone, Canada, Europa, Brasile, Argentina, Uruguay… Ha partecipando a importanti Festival: Montreal, Toronto, Houston, Los Angeles, Perugia, Antibes, Berlino, Parigi, Tokyo, Rio e Sao Paulo,...
    E’ stato più volte votato miglior musicista nel referendum annuale della rivista “Musica Jazz”, risultando vincitore anche nelle categorie “miglior gruppo” e “miglior disco italiano”.
    Nominato “Cavaliere delle Arti e delle Lettere” dal Ministro della Cultura Francese, nel 2002 ha anche ricevuto il prestigioso “Jazzpar Prize” a Copenhagen.
    Negli ultimi anni è comparso nei primi posti del referendum della rivista americana Down Beat, nella sezione riservata ai trombettisti, alla spalle di Dave Douglas, Wynton Marsalis e Roy Hargrove, e in quella riservata ai migliori gruppi, con il quintetto denominato TRIBE. Ed è la prima volta che una formazione italiana figura in tale classifica.
    Nel gennaio 2004 si è esibito per una settimana nel prestigioso Blue Note di New York, bissando ancora il successo alla Town Hall e poi ancora al Birdland (2006, 2008, 2009,2012 e 2013).
    L’8 giugno 2011 per Feltrinelli Editore è uscito il libro INCONTRI CON MUSICISTI STRAORDINARI La storia del mio jazz - La storia degli ultimi cinquant’anni di jazz nelle parole divertite e divertenti di uno dei protagonisti assoluti della musica contemporanea.
    Il luglio 2011 lo ha visto protagonista di un tour europeo con un nuovo grande progetto “Tea for Three” insieme ad altri tre musicisti straordinari come Dave Douglas, Avisahi Cohen e Uri Caine.
    Nell’ottobre 2013 è stato pubblicato per l’editoriale L’Espresso ” Rava On The Road”.
    Attualmente, oltre al suo RAVA TRIBE (insieme a Gianluca Petrella, Giovanni Guidi, Gabriele Evangelista e Fabrizio Sferra) ama esibirsi con il quartetto di recentissima costituzione (con Francesco Diodati alla chitarra, Gabriele Evangelista al contrabbasso ed Enrico Morello alla batteria). Con questa nuova formazione ha registrato un nuovo album “Wild Dance”, uscito a settembre 2015 per l’ECM.
    Rava New 4et è stato eletto miglior gruppo del 2015 secondo il referendum della rivista Musica Jazz.
    Più volte ospite in concerto di Eduardo De Crescenzo nel progetto Essenze jazz EVENT: il 9 aprile 2015 a Napoli, Teatro Palapartenope; 8 luglio 2015 a Modena, Giardini Ducali; 7 settembre 2015 a Ercolano, Villa Favorita; 15 febbraio 2016 ad Avellino, Teatro Gesualdo; il 20 febbraio 2016 a Roma, Parco della Musica...
    "Un incontro cui pensavo da qualche tempo" dice Eduardo. "Enrico Rava mi commuove, è la tromba che "canta". Il suo suono è interpretazione che si antepone a qualsiasi virtuosismo. Sul palco, anche una sola nota della sua tromba è capace di comunicarmi che in quel momento stiamo vivendo nello stesso spazio emotivo".
    Mentre Rava dice di lui: "Il mondo di Eduardo è come un giardino incantato, dove i fiori del blues si fondono con gli umori di Napoli dando vita a un canto poetico emozionante e irresistibile"
    .

  • Edmar Castaneda
    arpa

    Dall'arrivo negli Stati Uniti nel 1994, il virtuoso dell'arpa colombiano Edmar Castaneda ha forgiato il suo percorso distintivo nella musica. Porta non solo uno strumento sconosciuto, ma una voce totalmente originale al jazz, che si dirama in un mondo di stili e generi diversi. La sua ampia carriera è stata notevole per aver scoperto un ruolo brillante per l'arpa nel jazz, per poi continuare a innovare e stimolare la creatività grazie a una serie di formidabili collaborazioni. Il suo ultimo CD, Live in Montreal, presenta le ultime novità in una storia sempre crescente di allettanti partnership, un duo unico con l'elettrizzante pianista giapponese Hiromi.
    Live in Montreal segue quattro album acclamati come leader, così come collaborazioni con artisti del calibro di John Scofield, il pianista Gonzalo Rubalcaba, i bassisti Marcus Miller e John Patitucci, il bandolinista Hamilton de Holanda, il grande pop e jazz brasiliano Ivan Lins e il mentore di Castaneda (il sassofonista di origine cubana Paquito D'Rivera).
    Ha anche condiviso palchi con artisti iconici tra cui Sting, Ricki Lee Jones, The Yellowjackets e Paco De Lucia.
    Oltre al suo approccio innovativo alla tradizione jazzistica, ha scritto opere sinfoniche per l'Orchestra Classica de Espinho e l'Orchestra Sinfonica di San Paolo, e pezzi da camera per l'Israel Camerata Jerusalem e l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Colombia.
    Nato nel 1978 nella città di Bogotá, in Colombia, Castaneda ha preso l'arpa da adolescente per suonare la musica folcloristica della sua terra natale. Ha scoperto il jazz poco dopo essersi trasferito a New York City.
    Fu introdotto nella comunità jazz da Paquito D'Rivera, che riconobbe la passione di Castaneda e prese il giovane arpista sotto la sua ala. D'Rivera l’ha definito "un enorme talento ... [Edmar] ha la versatilità e l'incantevole carisma di un musicista che ha portato la sua arpa fuori dall'ombra per diventare uno dei musicisti più originali della Grande Mela".
    Da allora, Castaneda ha conquistato New York e il palcoscenico mondiale.

    "Il colombiano suona l'arpa come nessun altro sulla terra. Le sue mani, apparentemente alimentate da due persone diverse, producono una pienezza del suono sinfonica, totalmente unica, un fuoco rapido di accordi, equilibrio di figure melodiche e pulsioni, servito con ritmi esplosivi latino-americani, e la libertà improvvisativa di un musicista jazz addestrato ... accattivante virtuosismo, ma in nessun modo solo fine a se stesso." (Frankfurter Allgemeine Zeitung)

    Edmar Castaneda è stato ospite di Eduardo De Crescenzo, nel concerto Essenze jazz EVENT, il 9 aprile 2015, a Napoli, Teatro Palapartenope.

  • Maria Pia De Vito
    voce

    Cantante e compositrice.
    Inizia l’attività concertistica nel 1976 come cantante e polistrumentista in gruppi di ricerca su musica etnica e musica colta dell’area mediterranea, balcanica e sudamericana.
    La sua ricerca sul canto e sulla voce abbraccia diversi campi d’azione: dalla personale elaborazione della lingua e la cultura napoletana attraverso la musica d’improvvisazione e l’incontro con culture diverse (il più recente: il Brasile di Guinga, Chico Buarque e Ivan Lins); free jazz ed elettronica, la prossimità con la musica barocca… il lavoro sulla “forma canzone” senza limitazioni di genere.

    Dall’80 è attiva in campo jazzistico, collaborando con musicisti quali: John Taylor, Ralph Towner, Chico Buarque, Ivan Lins, Guinga, Rita Marcotulli, Huw Warren, Enrico Rava, Enrico Pieranunzi, Norma Winstone, Steve Swallow, Jim Black, Ernst Rejiseger, Gianluigi Trovesi, Danilo Rea, Enzo Pietropaoli, Paolo Fresu, Paolo Damiani, Cameron Brown, Ramamani Ramanujan , David Linx, Diederik Wissels , Area. In eventi speciali con: Joe Zawinul, Michael Brecker, Peter Erskin, Kenny Wheeler, Miroslav Vitous, Nguyen-Le, Uri Caine, Dave Liebman, Billy Hart, Eliot Ziegmund, Steve Turre, Maria Joao, Monica Salmaso, Art Ensemble of Chicago...
    Partecipa ai più importanti festival internazionali. Si è esibita in Teatri prestigiosi: “La Fenice” di Venezia, il “Teatro dell’Opera” di Roma, il “Petruzzelli” di Bari...
    La Flagey di Bruxelles, l’Opera di Lyon, dove ha svolto una “Carte blanche” di 5 progetti da lei diretti.
    E' stata protagonista dell'opera “Diario dell'assassinata”, presso il teatro “San Carlo” di Napoli.
    Ha inciso per la prestigiosa etichetta ECM, “Il Pergolese“, una personale rilettura dell’Opera di Giovan Battista Pergolesi.

    I suoi ultimi lavori: 2017 “Core[coraçao]” (etichetta Jandomusic), un suo lavoro di versioni in napoletano di brani di Chico Buarque, - anche ospite nell’album in due brani - Guinga, Egberto Gismonti; nel 2018 produce “Moresche ed altre invenzioni”, con il Burnogualà Vocal Ensemble, da lei fondato e diretto (Parco della Musica Records).

    Nominata dalla rivista americana “DownBeat” tra i dieci Artisti dell'anno, nel 2001, nella categoria “Beyond Artist”, insieme a nomi quali Joni Mitchell e Caetano Veloso.
    Ha vinto il Top Jazz, Referendum della critica indetto dalla rivista “Musica Jazz”, nel 2008, 2009, 2011. Dal 2010 al 2016 ha vinto il referendum popolare della rivista “JAZZIT”; il premio “Musica e Dischi” 2012, per la migliore produzione internazionale con il suo disco “Mind the Gap”. Nel 2016 ha ricevuto il “Premio alla Carriera” dall’associazione “Musica Oggi”.

    E’ stata docente di canto jazz presso il conservatorio di “Santa Cecilia” e il “Saint Louis Music College” di Roma.
    Attualmente è docente presso il conservatorio “ Cimarosa” di Avellino.
    E’ direttrice della sezione Jazz del Ravello Festival dal 2016.

    Maria Pia De Vito sarà ospite nel concerto di Eduardo De Crescenzo nella stagione teatrale 2018-2019, in quattro appuntamenti in esclusiva per il Teatro Cilea di Napoli.
    Essenze EVENT: 6-27 novembre 2018, 15 gennaio 2019.