Essenze jazz è il concerto di tutto il cammino artistico di Eduardo De Crescenzo, di una vita vissuta sul palco. Un concerto che riesce a miscelare come d’incanto: il rigore della sua formazione classica, le atmosfere raffinate del jazz, il ritmo serrato del “vocalizzo scat” nero e napoletano, la passione del mèlos greco che vibra intensa attraverso quella “voce strumento” che arriva dritta al cuore.
E’ così che diventa una biografia musicale o “l’essenza” di tutti i suoi talenti.

La musica di Eduardo De Crescenzo
è complessa, fatta di melodie e armonie colte, di tempi e ritmi sperimentali o meditati, di silenzi e afonie che pure fanno vibrare l’aria; eppure la sua voce magica la rende fluida e accessibile anche al grande pubblico.
La voce che “suona”, la fisarmonica maestra e allieva del suo canto, sono gli elementi che la rendono riconoscibile, ma da soli non bastano a descrivere l’intensità poetica delle sue esecuzioni, le improvvisazioni libere e geniali che fanno esultare la platea dei concerti.

Cantante, fisarmonicista, compositore, interprete.
Il suo “stile” si definisce proprio “nell’insieme inscindibile” dei tanti elementi artistici e umani di cui si compone la sua personalità musicale.
Difficile contenerlo in “un’etichetta” precisa perché i "generi musicali", per De Crescenzo, hanno da sempre confini sfumati, relativi.
“Quando si ascolta De Crescenzo, la cosa salta all’orecchio. Al di là del riconoscimento di vari generi, infatti, nelle sue canzoni si percepisce perfettamente l’esistenza di un margine di rischio e di inaspettatezza. Come se lo spartito fosse solo un canovaccio, dal quale possono uscire variazioni ed improvvisazioni a piacere...“ (così scriveva di lui Omar Calabrese nel 1995).
Mentre Enrico Rava, più volte ospite in concerto, dice di lui: "Il mondo di Eduardo è come un giardino incantato, dove i fiori del blues si fondono con gli umori di Napoli dando vita a un canto poetico emozionante e irresistibile".

Il repertorio, pur toccando vette internazionali di popolarità con Ancora, L’odore del mare, E la musica va… ha sempre convissuto con la dimensione più intensa e poetica di brani come Il racconto della sera, Sarà così, Foglia di the, ... capaci comunque di attraversare il tempo e le generazioni.
“Essenze jazz”, come un filo conduttore, corre lungo i passaggi e le molteplici sfaccettature di cui si compone la musica di Eduardo De Crescenzo: le interpretazioni raffinate degli chansonniers che a inizio secolo si ispirarono alla Francia, le atmosfere del jazz americano che nell’adolescenza ascoltava nei locali sul porto di Napoli , le suggestioni del Mediterraneo che respirano nella sua città.
Allora il concerto diventa “racconto” della sua storia personale, evocativo dei percorsi che l’hanno segnato, immerso in un eterno presente di cui coglie e restituisce il suono della vita.

Felice l’incontro con i grandi musicisti che lo accompagnano sul palco, in dialogo continuo con la sua musica: a tratti assorti, quasi ammaliati da “quella voce” che può tutto; a tratti protagonisti delle composizioni estemporanee personali e virtuose che si creano durante il concerto.
Enzo Pietropaoli contrabbasso; Marcello Di Leonardo batteria; Stefano Sabatini pianoforte; Daniele Scannapieco sassofono; Lamberto Curtoni violoncello.

Il progetto è stato presentato in anteprima dal palcoscenico live nel 2012: il 24 aprile al Blue Note di Milano, il 4 maggio alla Casa del Jazz di Roma e l'11 giugno al Teatro San Carlo di Napoli.
Nel 2013: il 21 marzo al Teatro Sistina a Roma; il 22 giugno al Ravello Festival, Villa Rufolo; il 7 luglio a Umbria Jazz, Teatro Morlacchi; il 20 febbraio 2016 a Roma, Parco Della Musica... e continua a incantare le platee, attratte dal talento ma anche dal brivido istintivo che cattura l’ascoltatore.

VIDEO https://youtu.be/_ZvczmPAkHs