Il progetto

Essenze jazz è stato annunciato da Eduardo stesso come un suo personale bisogno di ritrovare "l'essenza" dell'emozione. La ricerca di un "suono" che potesse rappresentarlo oggi e contenere tutto il suo cammino artistico.
Essenze jazz si rivela da subito un format ideale per la sua personalità talentuosa, eclettica e libera: sapore di jazz, del mondo classico che l'ha formato sin da piccolissimo, cantautorale nelle pagine in cui si riconoscono le sue radici umane e musicali.

Il concerto è stato presentato in anteprima nel 2012: il 24 aprile al Blue Note di Milano, il 4 maggio alla Casa del Jazz di Roma e l'11 giugno al Teatro San Carlo di Napoli. Successivamente nel 2013: il 21 marzo al Teatro Sistina a Roma; il 22 giugno al Ravello Festival, Villa Rufolo; il 7 luglio a Umbria Jazz, Teatro Morlacchi; ...

Essenze jazz, più che il titolo di un concerto, è la definizione che Eduardo prova a dare oggi alla sua musica, così difficile da contenere nelle consuete “etichette” di genere.
Una biografia in note che attraversa il suo repertorio ma anche tutte le esperienze musicali che l’hanno formato e che hanno determinato la sua personalità artistica. Le interpretazioni raffinate e le toccanti afonie dei chansonniers italiani e napoletani che a inizio del XX secolo s’ispirarono alla Francia, il ritmo serrato del vocalizzo scat che scopriva nell’adolescenza nei locali americani sul porto di Napoli dove la sera si suonava il jazz, le suggestioni del Mediterraneo e la passione del mèlos greco che lo ispirano dal mare o dai vicoli della sua città.
Tanti gli elementi che si possono riconoscere nella sua musica, inscindibili nel suo canto personalissimo ma che comunque non bastano a descrivere l’intensità delle sue esecuzioni, le improvvisazioni libere e geniali che fanno vibrare la platea dei concerti.
La musica di Eduardo De Crescenzo è complessa, fatta di melodie e armonie colte, di tempi e ritmi sperimentali eppure la sua voce magica, ormai leggendaria, la rende fluida e accessibile anche al grande pubblico.
Costruisce nel tempo un repertorio che raggiunge vette internazionali di popolarità: Ancora, L’odore del mare, E la musica va... ma la sua espressività si nutre anche della dimensione più intima e poetica di brani come Il racconto della sera, Sarà così... o dei ritmi serrati di Foglia di the, La vita è un’altra... capaci comunque di attraversare il tempo e le generazioni.
Ecco che il concerto diventa il racconto evocativo dei percorsi umani e musicali che hanno nutrito il suo talento. Fino a oggi. Immerso in un eterno presente di cui coglie e restituisce il suono della vita.
In formazione una rosa di straordinari musicisti in dialogo continuo con la sua musica: a tratti assorti e quasi ammaliati da quella voce strumento che può tutto, a tratti protagonisti delle composizioni estemporanee personali e virtuose che si creano durante il concerto.
Enzo Pietropaoli contrabbasso; Marcello Di Leonardo batteria; Stefano Sabatini pianoforte; Daniele Scannapieco sassofono; Lamberto Curtoni violoncello; Eduardo De Crescenzo voce e fisarmonica

In alcuni eventi, in pieno spirito jazzistico, Eduardo apre la formazione a incontri musicali suggestivi. Ha già ospitato la magica tromba di Enrico Rava e l’arpista colombiano Edmar Castaneda.
Nel tour teatrale 2018 - 2019, in quattro appuntamenti esclusivi al Teatro Cilea di Napoli, Eduardo incontra la voce di Maria Pia De Vito.